
Quando Ampeleia è nata, nel 2002, era un sogno piccolo ma intenso: pochi ettari di vigneto e un’idea chiara, coltivare la vite rispettando il territorio e facendo vini che raccontassero il luogo da cui nascevano.
Nel corso degli anni, ogni tappa del nostro percorso ha trovato espressione nei vini e nelle etichette che li accompagnavano. Come quelle illustrate da Francesca Ballarini, che hanno dato vita a un immaginario onirico e narrativo, e trasmettevano la genesi di ogni vino attraverso un linguaggio poetico e immaginifico.

Oggi, per la prima volta, presentiamo un cambiamento che porta con sé il segno della nostra crescita e di una consapevolezza ancora più profonda: le nostre bottiglie si vestono di nuove etichette, nuove forme e un design aggiornato, senza perdere l’essenza di chi siamo. Questo passo è parte di un percorso iniziato nel 2002, non un punto di arrivo ma un’evoluzione naturale.
Il lavoro è frutto di mesi di riflessione e collaborazione con designer e copywriter, considerando materiali, leggerezza visiva e un design essenziale. Ogni etichetta racconta il vino con discrezione, come fa il silenzio tra due note musicali.
Le nuove etichette rappresentano un’evoluzione: non rinnegano la nostra storia, ma ne interpretano, con chiarezza, la fase presente. Quattro linee simboleggiano i quattro nuclei delle vigne, disposte verticalmente per suggerire la profondità del terroir. Ogni etichetta porta simboli unici, capaci di raccontare storia, origine e personalità del vino.
La loro pulizia e semplicità riflettono il rigore del nostro lavoro e la precisione dell’approccio, guidati sempre dall’ispirazione, dall’empatia e dalla sensibilità.
Sono etichette gentili: chi ci conosce da sempre crediamo troverà in esse la nostra personalità, e chi ci scopre per la prima volta sarà invitato a conoscere la nostra storia e i nostri vini, curiosando in ogni dettaglio.