
L’estate è il momento in cui il lavoro in vigneto diventa ancora più preciso del solito: dopo la fioritura e l’allegagione, la vite continua a crescere per tutta la stagione, ma il ritmo cambia. Con l’avvio della maturazione vera e propria, gli acini si ammorbidiscono, cambiano colore e iniziano ad accumulare zuccheri. Da qui in avanti, ogni scelta in campo serve a proteggere l’equilibrio del grappolo e a favorire una maturazione regolare.
Nelle vigne di Ampeleia: aria, luce, equilibrio.
Le pratiche estive più importanti sono quelle che regolano il microclima del grappolo. Il diradamento dei germogli, la sfogliatura, la cimatura e, in alcuni casi, il diradamento del carico servono a controllare la densità della chioma, migliorare il passaggio dell’aria e distribuire meglio la luce.
Queste operazioni intervengono sul microclima del vigneto, riducono l’eccesso di vigoria e aiutano la qualità del frutto; al tempo stesso, la vite continua comunque a crescere, perché il suo potenziale resta legato a acqua e nutrienti disponibili nel suolo.
La sfogliatura va fatta con misura.
La gestione della chioma non serve solo a “aprire” la pianta, ma a farlo nel momento giusto. La sfogliatura in zona grappolo si fa di solito tra inizio e metà stagione; se arriva troppo tardi, aumenta il rischio di scottature sugli acini. In aree più calde o più secche bisogna essere ancora più prudenti.
L’obiettivo è mantenere un frutto esposto quanto basta, senza stressarlo. È una distinzione importante, perché la luce aiuta la qualità, ma l’eccesso di calore può fare danni quanto l’ombra.

In cantina: arrivare pronti al frutto.
Mentre in vigna si osserva il grappolo, in cantina si prepara il suo arrivo. Prima della vendemmia si controllano pulizia, manutenzione e organizzazione delle aree di ricezione e lavorazione.
In questo periodo iniziamo anche ad accogliere nuove persone che vengono qui per fare esperienza, osservare da vicino il nostro metodo e condividere il ritmo del lavoro. È un passaggio importante, perché la vendemmia non si prepara solo con gli strumenti tecnici, ma anche con la presenza attenta di chi vi partecipa.
Un’annata piovosa, piante sane, raccolto promettente.
In questa annata l’inverno ha portato molta pioggia, ma le piante hanno reagito bene: sono sane, vigorose e belle piene. È un segnale importante, perché una buona riserva idrica in una stagione di crescita equilibrata può sostenere lo sviluppo vegetativo e la formazione di un raccolto generoso.
Da qui in avanti, il lavoro sarà tutto nella misura: contenere l’eccesso di vigoria, tenere il grappolo arioso, leggere giorno per giorno l’avanzamento della maturazione e arrivare alla vendemmia nel punto giusto.
Per ricevere aggiornamenti sulla vendemmia e viverla con noi, iscriviti alla newsletter gratuita.