
Se si dice “azienda vinicola” si pensa a un luogo fatto solo di vigne, semmai con pochi ulivi e campi intorno. Ad Ampeleia, però, i filari sono una parte di un sistema più ampio fatto di boschi, campi e anche animali.
Ad abitare questi spaci ci sono cinque mucche di razza Grigio Alpina, un pollaio pieno di galline e oche, le api e i nostri quattro cani: Frank, Rocca, Macchia e Cosmo.
Ognuno ha un ruolo diverso. E tutti partecipano alla vita dell’azienda.

Perché gli animali sono importanti in un’azienda agricola.
In natura i sistemi agricoli non esistono separati in compartimenti. Piante, animali, suolo e microrganismi scambiano continuamente materia ed energia.
In un’azienda vitivinicola la presenza degli animali può contribuire a creare un sistema più integrato. Gli animali trasformano parte della biomassa vegetale che mangiano in sostanza organica e nutrienti; che, a loro volta, tornano al terreno e contribuiscono al ciclo della fertilità.
L’integrazione tra colture e allevamento è studiata da anni proprio per questo motivo: quando piante e animali fanno parte dello stesso sistema, aumentano le possibilità di riciclare internamente nutrienti e materia organica e di ridurre la dipendenza da risorse esterne.
Mucche, galline e il ciclo della fertilità.
Ad Ampeleia vivono cinque mucche di razza Alpina.
Insieme agli animali da cortile, si nutrono di erba e altra vegetazione presente nei terreni; con le deiezioni restituiscono al sistema una parte degli elementi nutritivi. Il letame non è uno scarto. È materia organica che può entrare nuovamente nel ciclo agricolo. La sua gestione contribuisce al riciclo di nutrienti come azoto e fosforo e, nel tempo, alla qualità del suolo.
Pascolando, poi, contribuiscono alla gestione della vegetazione e dello strato superficiale del suolo nelle aree in cui vengono lasciati muovere. In pratica “lavorano la terra” insieme a noi.
Dobbiamo solo stare attenti a non lasciarle libere tra i filari quando l’uva è matura: loro ne vanno ghiotte!

Le api: molto più del miele.
Le api di Ampeleia hanno anche un prodotto concreto da offrire: il nostro miele.
Ma la loro presenza ha un’importanza che va oltre l’alveare. Le api sono impollinatrici e partecipano alla riproduzione di moltissime piante.
Tutelare la presenza degli impollinatori significa contribuire anche alla biodiversità vegetale. La loro presenza è importante non solo per la vigna ma per tutto il contesto agricolo e il luogo che ci ospita.
E poi ci sono i cani!
I quattro cani di Ampeleia hanno un ruolo diverso.
Non concimano la terra, non impollinano i fiori e non fanno pascolare le mucche. Ma chi è stato qui almeno una volta li conosce bene.
Frank, Rocca, Macchia e Cosmo fanno parte della vita quotidiana dell’azienda. Sono tra i primi a incontrare chi arriva e spesso diventano, senza bisogno di presentazioni, una parte del ricordo di Ampeleia.
Anche questo conta quando si parla di un’azienda agricola: non è solo un luogo di produzione, ma un ambiente vivo e reale.
Un’azienda agricola come sistema.
La presenza degli animali ad Ampeleia nasce anche dal metodo agricolo che abbiamo scelto di adottare, la biodinamica. Tuttavia non pensiamo all’azienda come all’applicazione rigida di un insieme di regole. Ci interessa come le diverse parti dell’azienda possano funzionare insieme: le piante, gli animali, il suolo, l’acqua, gli insetti e il lavoro delle persone.
Le mucche, il pollaio, le api e i quattro cani sono parte di Ampeleia. Ci ricordano ogni giorno che, in agricoltura, nulla esiste da solo.